Manfredo CERRONIS allo Studio d'Arte 7 di Ostia Lido dal 19/30 settembre 1975
Per me era il 1975 quando mia moglie tornando dalla scuola mi chiese di scrivere qualche verso a commento delle immagini pittoriche di Manfredi Cerronis che di lì a qualche settimana le avrebbe esposte alla Galleria "Studio d'Arte 7 di Corso Duca di Genova di Ostia Lido.
Ne avevo già scritti altro oltre ai tanti testi di canzoni che erano musicati dal carissimo Peppe Orazzo, fratello di un mio compagno di scuola. che giravano tra gli amici delle combriccole che frequentavo a Castellammare di Stabia. Gli altri le vedevano come un elemento in più di aggregazione mentre io speravo in qualcosa d'altro ma anche sercavo una via di fuga in avanti non riuscivo a dare un esito positivo alle mie aspettative.
Avevo già vissuto gran parte della mia vita prima da scapolo e poi da ammogliato e con due figli maschi ed un lavoro che mi dava il pane e il companatico. Mia moglie insegnava, in quanto maestra di ruolo, non riusciva a distaccarsi dai giornali per i quali scriveva e il trasferimento a Roma che io e lei avevamo ottenuto, favoriva il suo spirito intraprendente che mal si accordava col mio carattere di allora
pur avendo avuto un'esperienza di recitazione con piccole compagnie teatrali che remuneravano in qualche misura il lavoro mio e degli altri.
Ormai il mio lavoro consisteva nello scrivere verbali di natura tecnica sulle apparecchiature che ispezionavo da alcuni anni e di trasferire il mio professionale sapere a chi partecipava ai corsi indetto all'ente di appartenenza per la conduzione dei generatori di vapore.
La richiesta non mi spaventò. Mi assicurai solamente di avere carta bianca, dopo di che, dopo qualche ora mi vennero da scrivere i due testi che leggerete appresso.
Meraviglia delle meraviglie riscossero il beneplacito di mia moglie, critico d'arte, dell'artista e di quelli che visitarono la mostra acquistandogli anche qualche opera.




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